Archivio rivista

N. 12 - 23 Novembre 2009
Il tema del mese
Editoriale
Sviluppo d'imprese, non Arca di Noè
di Roberto Morelli
Liberiamo subito il campo dalla retorica: l’economia verde non sarà l’Arca di Noè del Nordest, e men che meno del pianeta. Epperò il fenomeno è vero, concreto, anticipatore. La “green economy” non è solo una definizione alla moda impostasi in questi tempi di pauperismo recessivo, ma un complesso di aziende e processi che stanno già oggi esprimendo il meglio dell’innovazione nella realizzazione di nuovi prodotti e servizi, o nel modo di produrre quelli vecchi. Credere che un tanto sia una promessa di catarsi mondiale, è retorica; vedervi una spinta essenziale all’uscita dalla crisi, è più che realistico. > segue
L'inchiesta
Quanti puntini verdi
di Diego Buonocore
La crisi, la svolta di Obama e il prossimo vertice politico Copenhaghen sul clima, hanno accelerato un processo già in corso a Nordest, e oggi solo in Veneto si contano ben duemila aziende legate alla green economy per un business pari a 21 miliardi. La realtà è però frammentata: in Triveneto le punte di diamante sono il Trentino Alto Adige e il distretto solare padovano, ma la dimensione delle aziende, troppo piccola, pregiudica ora ogni sviluppo su grande scala. E c’è bisogno di unire le forze, anche con gli atenei. > segue
L'intervista
«Senza fretta»
di Eleonora Vallin
«L’innovazione che dà risultati economici richiede tempi lunghi – dice Carlo Carraro, rettore alla Ca’ Foscari e professore di Econometria ed economia ambientale – e i risultati non sono mai immediati. Ma serve pianificare gli investimenti e una forte integrazione tra impresa e università». L’obiettivo si chiama Green economy ed è un business che le aziende oggi devono intercettare perché l’economia classica ha segnato il passo. > segue
L'analisi
Caccia al tesoro
di Sandro Mangiaterra
L’Italia è fanalino di coda, la politica è assente ma le aziende non possono stare ad aspettare. La green economy è oggi una straordinaria occasione di business ed è alla portata di tutti. Le tecnologie esistono, bisogna solo scovarle e lanciarsi prima degli altri nei mercati. In ballo c’è la riconversione di tutte quelle aziende meccaniche in difficoltà ma anche la sfida dei nuovi prodotti verdi, dal bio-tessile alla casa ecologica. > segue
Politica
Faccia a faccia
«Gli incentivi? Vanno contro il Made in Italy»
di Domenico Pecile
Stefano Beraldo, ad del Gruppo Coin, critica le provvidenze per l’auto, che spiazzano le scelte delle famiglie rispetto ai beni come abbigliamento e mobilio, in cui è forte il Nordest. Svela d’essere un manager diviso tra strategia, esperienza e sperimentazione. Il Gruppo è in espansione grazie a scelte innovative di format ma anche a «un lavoro di anni». La moda? «L’italian style resiste – dice – ma oggi bisogna trovare il compromesso nel rapporto qualità-prezzo». > segue
Cabotaggio o avventura
di Insider
Alle prossime regionali i cittadini veneti dovranno scegliere tra futuro e futuribile, ovvero tra il prosieguo di un percorso già tracciato o l’innovazione che esige un cambio, anche di scenario. Sul piatto ci sono sfide importanti: le Olimpiadi del 2020, la Capitale europea della cultura le grandi opere infrastrutturali, l’Euroregione ma anche nuove partnership: dalla Lombardia dell’Expo a quell’area balcanica che hanno ancora un potenziale straordinario da esprimere. > segue
Società
Gas di frontiera
di Roberta Benedetto
Sfiora ormai il caso diplomatico tra Italia e Slovenia il progetto per il rigassificatore nel golfo di Trieste. Dei due progetti in campo, quello nella zona industriale dismessa di Zaule pare in dirittura d’arrivo. Ma Lubiana ha posto il veto, gli ambientalisti propongono un referendum popolare e i tempi si allungano. In ballo ci sono 370 nuovi posti di lavoro, meno costi di bolletta energetica per famiglie e imprese e, per l’Italia, una minor dipendenza dall’estero > segue
Il grande gioco degli interessi
di Jacopo Giliberto
La questione del rigassificatore di Trieste rientra in uno scenario più ampio e internazionale, dove incidono, più che il ministero dell’Ambiente, il progetto concorrente South Stream, le lobby e le aziende impegnate nella realizzazione. L’Italia ne ha previsti in tutto 12, ma la domanda di gas è in discesa e si stima che se ne costruiranno almeno tre. E Rovigo, nello scacchiere nazionale, resta per ora l'unico impianto attivo. > segue
Il turismo è in campagna
di Silvia Pasqualetto - Eleonora Vallin
Da piccole iniziative imprenditoriali a recettori quasi perfetti di una domanda nuova legata alla natura. Gli agriturismi del Nordest (in totale sono oltre 4.300) non conoscono crisi, crescono a percentuali del 4-5% l’anno, con un indotto pari a tre volte il fatturato per alloggio. Le Regioni se ne sono accorte sviluppando una promozione turistica integrata con l’enogastronomia. C’è però bisogno di controlli per assicurare la genuinità dei prodotti ed evitare che diventino “ristoranti di massa”. > segue
Speciale
Verona Bifronte
di A.A. V.V.
Segno meno per l’intera produzione scaligera (-10,4% nel primo semestre), l’export e soprattutto per il marmo. Ma il sistema moda, il vino e l’agroalimentare tengono e sono in controtendenza rispetto al resto del Veneto. Fiori all’occhiello di un sistema, colpito dalla crisi, dove oggi arrancano però turismo e commercio. E’ qui, infatti, la percentuale più alta di negozi chiusi. Nello speciale allegato in questo numero a Nordesteuropa.it, l’intervista al sindaco Flavio Tosi, con i focus sull’industria, le infrastrutture, Fiera, aeroporto e Quadrante Europa. > segue
Tempo libero
Itinerari eno-gastronomici
«Al caval» in riva al Lago
di Luigi Costa
La storia di Torri del Benaco con il suo formidabile paesaggio, le sue chiese, le sue fortificazioni è strettamente legata alla storia del lago di Garda, il più grande lago italiano, così grande da «assomigliare a un mare». Ma è naturalmente legata anche alla storia di Verona, visto che si trova sulla gardesana orientale. Ci sono paesi e contrade che visitati nella stagione così detta «bassa» possono sembrare magici. Una viaggio in questi luoghi ameni appagherà il vostro spirito e una sosta «Al Caval» per gustare la cucina di Isidoro Consolini accontenterà il vostro palato oltre che la vostra gola. > segue