Archivio rivista

N. 10 - 23 Settembre 2009
Il tema del mese
Editoriale
Lo scacchiere, i poli e le migliori energie del Nordest
di Roberto Morelli
Sarà Galan o un leghista? E se sarà un leghista, Galan resterà (nei ranghi, con un’adeguata contropartita politica) o andrà (con una dirompente e magari trasversale lista civica)? I patiti del giallo in politica dovranno probabilmente attendere ancora un po’, e forse anche un bel po’, prima di conoscere il nome del favoritissimo candidato presidente del centrodestra per le regionali venete della prossima primavera. I giochi veri si fanno alle ultime mani, e qui i tavoli sono più d’uno: la Lombardia, le altre regioni del Nord, la composizione del governo, il federalismo. > segue
L'inchiesta
Il patto è servito (o lo sarà)
di Francesco Jori
Pura fantascienza pensare a una sfida Galan-Tosi con De Poli candidato in una grande coalizione di centrosinistra? Alle prossime regionali, un accordo interno al centrodestra di certo vi sarà, eppure in campo restano ancora tre ipotesi da verificare, ed equilibri tutti da «sistemare». Ma Roma, e tra Berlusconi e Bossi. E come dice Calderoli: «In Veneto come altrove, quale che sia il candidato scelto, è bene mettere in piedi un forte ticket con il suo vice. Perché altrimenti si vincerebbe sì, ma dal giorno dopo si assisterebbe alla classica guerra di logoramento all’italiana» > segue
L'intervista
«Non stiamo agli ordini di Roma e Milano»
di Alessandro Zuin
In Veneto, dice il governatore Galan, «esistono scenari mobili e trasversali», dove «dialogo e alleanze che fanno pensare alle eresie» sono possibili proprio perché il locale non rispecchia gli schieramenti nazionali. Pronto per le prossime elezioni, il presidente conferma l’alleanza con l’Udc e rilancia sui contenuti dei programmi. E in cima alla lista salgono le grandi infrastrutture, il nucleare, i termovalorizzatori. > segue
«Amo fare il sindaco, ma non mi tirerei indietro»
di Eleonora Vallin
Sì al nucleare, se il governo decide di farlo in regione, più equa distribuzione degli investimenti soprattutto per le infrastrutture e pressing su Roma per accelerare il federalismo e ottenere una più equa distribuzione delle risorse per la sanità. Il Veneto di Flavio Tosi è tutto già scritto. «Siamo il partito della gente – dice il sindaco possibile successore di Galan – il nostro compito è ascoltare e dare risposte». > segue
L'analisi
E’ finita l’era del «Doge»
di Marco Alfieri
Non sarà più il Veneto di Giancarlo Galan, al prossimo giro, su questo punto mi sento di scommettere. Non sarà più il tempo dell’ultimo Doge sullo scranno più alto di Venezia semplicemente perché nel grande risiko bossian/berlusconiano la casella veneta spetterà di diritto alla Lega, tassativo. Né ci sono alternative percorribili, vista la forza e la crescita del Carroccio nell’ultimo biennio. > segue
Scenario
Chi vince rifà il Veneto
di Marco Scorzato
S'i' fosse foco, arderei 'l mondo. E se fossi governatore? Il quesito, certo, non scaldava il cuore di Cecco Angiolieri. Ma per Pdl, Lega Nord e Pd del Veneto, è in cima ai pensieri del mattino e della sera. Oggi ogni partito ha la sua ricetta per disegnare la regione dei prossimi cinque anni: qualche ingrediente comune, altri agli antipodi. Una carrellata di suggestioni raccolte tra alcuni esponenti delle tre forze politiche non manca di riservare sorprese. Anche idee diverse sotto la stessa bandiera. > segue
Politica
Diamo al Nordest un comunicatore
di Insider
Diamo al Nordest un comunicatore I falsi miti e gli stereotipi sbagliati sul Triveneto continuano a imperversare, da quello sulla grettezza avida a quello sulla scarsa scolarità. Colpa di un sistema mediatico pigro e superficiale, come dimostra l'incapacità d'interpretazione sul fenomeno Lega e la bocciatura frettolosa del sistema delle piccole imprese. Urge una controffensiva nell'informazione. La presunta "antipatia" degli imprenditori nordestini nasconde in realtà un moderno sistema di relazioni territoriali che è oggi alla base dell'economia moderna, ed è spesso il contrario di quel che viene rappresentato. > segue
Società
Non passa lo straniero
di Nicola Brillo
La crisi economica colpisce il Veneto come non mai nella sua storia recente e a farne le spese per primi sono gli ultimi arrivati, i lavoratori immigrati. Ma anche grazie a loro, alla loro dinamicità imprenditoriale, può nascere il nuovo Nordest: cresce infatti il numero di lavoratori immigrati che hanno aperto una partita Iva e creano lavoro per sé e per gli altri (italiani compresi). La fotografia in tempo di crisi con l’intervista a Bruno Anastasia di Veneto Lavoro. > segue
In vigna si brinda e si piange
di Roberta Benedetto
Sarà una splendida annata per la vendemmia a Nordest. Talmente splendida che molti viticoltori hanno deciso di non raccogliere parte delle uve. Una contraddizione? No, perché la crisi economica globale si è abbattuta anche sui consumi del nettare di Bacco, soprattutto sulle esportazioni verso gli Stati Uniti (-15%), da sempre mercato strategico per il vino nostrano. Il risultato è un abbattimento del prezzo dell’uva, meno 10-15%, con punte del 20%, che preoccupa non poco le associazioni di categoria e penalizza i piccoli coltivatori. > segue
Alla ricerca dell'antico fil d'oro
di Silvia Pasqualetto
Come fronteggiare la durissima crisi del distretto orafo vicentino, che dalle 1.300 aziende degli anni migliori scenderà presto a 400-600? Una sola è la strada: abbandonare la manifattura pura per sposare la produzione di qualità, estendere le capacità artigianali alle strategie commerciali e di marketing. E, soprattutto, creare un nesso diretto con Venezia. Come hanno capito gli imprenditori più lungimiranti, da Cielo ai Bisazza. > segue
Speciale
2019: Obiettivo capitale
di Massimo Nardin
Tutti concordi nel candidare il Nordest a capitale europea della Cultura nel 2019. Al meeting delle nuove classi dirigenti il mondo dell’economia, della politica, della cultura e della finanza ha deciso di mettersi in rete. Venezia la città più chiamata in causa per investire il ruolo di capofila. Ma ora serve operare per un progetto e una piattaforma comune e prima di tutto sentirsi una metropoli. > segue
Geopolitica
Da Lubiana Da Lubiana
Slovenia, la crisi denuda una transazione incompiuta
di Jurij Giacomelli
Dopo anni di crescita con percentuali addirittura del 6%, la temperie finanziaria ha dato il primo forte stop. Il debito pubblico minaccia di salire oltre il 50% e sono sempre più evidenti i deficit legati al non completo passaggio all’economia di mercato: la scarsa mobilità imprenditoriale, le insufficienti competenze per grandi progetti infrastrutturali, la scarsa propensione per l’internazionalizzazione e l’innovazione. > segue
Tempo libero
Itinerari eno-gastronomici
Dai «cicheti» al Ridotto
di Antonio Di Lorenzo
Ha una laurea in statistica, perché ha frequentato all'università di Padova il primo corso in quella disciplina. Oggi ha sessant'anni e non si pente di aver messo da parte la laurea e per dedicarsi alla ristorazione, ai vini e - da poco - alla cucina. Giovanni Bonaccorsi, persona di vasta cultura, pari al suo stile signorile, è ferrarese. La vita (e il matrimonio) l'hanno portato a Venezia. Il cognato, che gestiva vari locali in città, lo spinse sulla strada della ristorazione. > segue