TAV: ultima fermata
di Eleonora Vallin
Dal 2003 ad oggi a Nordest sono operativi solo 25 chilometri tra Padova e Mestre. Mancano i fondi, manca una progettazione condivisa. E nessuno si mette attorno a un tavolo per discutere. In ritardo il Veneto che deve ancora sbloccare l’attraversamento di Vicenza e il tragitto tra Mestre e Portogruaro. Ma l’assessore ai trasporti friulan-giuliano Riccardi rilancia: entro il 2010 porteremo la progettazione della Mestre-Ronchi a Bruxelles
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«Bisogna dosare bastone e carota»
di Alessandra Carini
Finanziare i progetti, ma imporre soluzioni. E’ questo secondo il presidente delle Ferrovie Innocenzo Cipolletta il nodo chiave per la soluzione della Tav a Nordest. Il problema, spiega è che «se la progettazione non arriva ridosso della costruzione dell’opera, cominciano le discussioni. E se non si sa quali saranno le disponibilità finanziarie, nascono soluzioni costosissime, oppure ognuno inventa una possibilità alternativa e non si trova un accordo». Il fatto è, dice «che ora non ci sono notizie di finanziamenti» ma può darsi che «se qualcuno fa la voce grossa, si trovino»
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Qui si gioca lo sviluppo del Paese
di Paolo Possamai
Nella realizzazione della linea ferroviaria ad alta velocità/alta capacità sul territorio triveneto scontiamo solo anni di premesse e ipotesi mai declinate in progetti esecutivi. Non un euro di finanziamento per il supertreno, nella sua doppia declinazione al servizio dei passeggeri e in funzione delle merci. Nessuna certezza nemmeno riguardo al tracciato della linea. E ad oggi resta attiva solo la Padova-Mestre. Ben poca cosa per andare in Europa
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E sulla strada è tutto uno stop
di Marco Scorzato
Cantieri bloccati dalla Valdastico Nord alla Pedemontana fino al risiko societario per il controllo dell’Autostrada Brescia-Padova. A Nordest, dopo il Passante, le infrastrutture viarie hanno fatto pochi passi in avanti. Colpa delle querelle giudiziarie e politiche, dove si intrecciano enti locali ed Europa ma anche diversi interessi. Così, nell’attesa delle sentenze, le tabelle di marcia finiscono alle ortiche. Ecco il punto della situazione
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Nonostante sia uno degli uomini più ricchi al mondo, Mario Moretti Polegato a poche settimane dall’acquisto di Diadora, dice di mirare più alle attività di PR che ad arrivare sul podio dell’annuale elenco stilato da Forbes. «Meglio favorire buoni rapporti che lasciare dietro di sé dissapori» spiega l’imprenditore che invita i colleghi a puntare sui brevetti per vendere al mondo non solo prodotti ma idee
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L’evento non rende ricchi ma crea reti di relazioni unendo diversi mondi. E di imprenditori che hanno capito l’importanza di non vendere solo prodotti sul mercato ce ne sono molti a Nordest. Sono loro che fanno tendenza, che vengono riconosciuti dalle riviste che contano, che partecipano alle feste richiamo. E, di certo, sono i più interessanti
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Per gestire una crisi? Serve buon fiuto
di Paolo Legrenzi
Anche a Nordest i manager aziendali di fronte al «pericolo», e quindi al rischio, sono in difficoltà. Ma in questo caso deve valere la regola del saggio che, a differenza della persona razionale, non decide sulla base di quello che gli è successo, bensì di quello che gli potrebbe succedere. E’ bene dunque anticipare ogni eventualità, vagliando piani alternativi. Ma attenzione a non eccedere con la fiducia in se stessi, dimenticandosi degli altri
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E lungo il Brenta, la cittadella della qualità
di Mattea Guantieri
Si chiama Verve, sorgerà a Fiesso D’artico nel 2011 e sarà il nuovo polo attrattivo per il mondo della calzatura, del sistema moda veneto e del turismo. Nel progetto, l’idea di unire in un continuum tutta la filiera, dalla creazione alla vendita. Nel piano rientrano: un centro stile per la ricerca, un museo della Moda, laboratori artigianali, showroom ma anche uffici, residenze aree commerciali e verde pubblico per un investimento iniziale di 120 milioni
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Hollywood? Una filiale di Pordenone
di Lisa Peratoner
Nata da uno spin off della Seleco, Sim2 Multimedia di Pordenone è oggi un’azienda specializzata nella produzione di prodotti per il cinema da casa e display professionali. Ma la tecnologia è troppo sofisticata per il mercato nazionale. Così l’azienda è andata all’estero stringendo solide partnership con registi come David Lynch e Francis Ford Coppola che non sanno più rinunciare alla qualità made in Italy. «La prospettiva di chi opera in una nicchia di mercato – spiega il presidente - non può che essere necessariamente di scala mondiale. Abbiamo perciò dovuto emigrare in Paesi dove queste tecnologie sono consolidate, specialmente negli Usa».
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Contro il buio, il Veneto hi-tech
di Silvia Pasqualetto
Dall’audiolibro alla macchina che permette con solo due tasti di acquisire l’immagine della parola fino al cellulare parlante: le imprese dell’area stanno sperimentando sempre nuove soluzioni per ovviare alla tecnologia Braille ormai in disuso. Le esperienze di Tifosystem e del centro bellunese del libro parlato. Ma anche le cene al buio e le visite tattili al museo, anche per vedenti.
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