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N. Luglio-agosto - 23 Giugno 2009
Il tema del mese
L'inchiesta
TAV: ultima fermata
di Eleonora Vallin
Dal 2003 ad oggi a Nordest sono operativi solo 25 chilometri tra Padova e Mestre. Mancano i fondi, manca una progettazione condivisa. E nessuno si mette attorno a un tavolo per discutere. In ritardo il Veneto che deve ancora sbloccare l’attraversamento di Vicenza e il tragitto tra Mestre e Portogruaro. Ma l’assessore ai trasporti friulan-giuliano Riccardi rilancia: entro il 2010 porteremo la progettazione della Mestre-Ronchi a Bruxelles > segue
L'intervista
«Bisogna dosare bastone e carota»
di Alessandra Carini
Finanziare i progetti, ma imporre soluzioni. E’ questo secondo il presidente delle Ferrovie Innocenzo Cipolletta il nodo chiave per la soluzione della Tav a Nordest. Il problema, spiega è che «se la progettazione non arriva ridosso della costruzione dell’opera, cominciano le discussioni. E se non si sa quali saranno le disponibilità finanziarie, nascono soluzioni costosissime, oppure ognuno inventa una possibilità alternativa e non si trova un accordo». Il fatto è, dice «che ora non ci sono notizie di finanziamenti» ma può darsi che «se qualcuno fa la voce grossa, si trovino» > segue
L'analisi
Qui si gioca lo sviluppo del Paese
di Paolo Possamai
Nella realizzazione della linea ferroviaria ad alta velocità/alta capacità sul territorio triveneto scontiamo solo anni di premesse e ipotesi mai declinate in progetti esecutivi. Non un euro di finanziamento per il supertreno, nella sua doppia declinazione al servizio dei passeggeri e in funzione delle merci. Nessuna certezza nemmeno riguardo al tracciato della linea. E ad oggi resta attiva solo la Padova-Mestre. Ben poca cosa per andare in Europa > segue
L'inchiesta
E sulla strada è tutto uno stop
di Marco Scorzato
Cantieri bloccati dalla Valdastico Nord alla Pedemontana fino al risiko societario per il controllo dell’Autostrada Brescia-Padova. A Nordest, dopo il Passante, le infrastrutture viarie hanno fatto pochi passi in avanti. Colpa delle querelle giudiziarie e politiche, dove si intrecciano enti locali ed Europa ma anche diversi interessi. Così, nell’attesa delle sentenze, le tabelle di marcia finiscono alle ortiche. Ecco il punto della situazione > segue
Avamposto
Nonostante sia uno degli uomini più ricchi al mondo, Mario Moretti Polegato a poche settimane dall’acquisto di Diadora, dice di mirare più alle attività di PR che ad arrivare sul podio dell’annuale elenco stilato da Forbes. «Meglio favorire buoni rapporti che lasciare dietro di sé dissapori» spiega l’imprenditore che invita i colleghi a puntare sui brevetti per vendere al mondo non solo prodotti ma idee > segue
L’evento non rende ricchi ma crea reti di relazioni unendo diversi mondi. E di imprenditori che hanno capito l’importanza di non vendere solo prodotti sul mercato ce ne sono molti a Nordest. Sono loro che fanno tendenza, che vengono riconosciuti dalle riviste che contano, che partecipano alle feste richiamo. E, di certo, sono i più interessanti > segue
Politica
Senza potere
di Insider
Chi comanda realmente oggi a Nordest? Con buona pace di leghisti e dintorni viene da dire: Roma. Non comanda certo la politica né comandano le amministrazioni locali costrette, solo per fare l’esempio più eclatante, a subire l’onta di vedersi preferire dal Cipe nel piano nazionale di investimenti un collegamento ferroviario ad alta velocità fra Napoli e Bari piuttosto che il vitale Corridoio V che dovrebbe andare in territorio italiano da Torino a Trieste, ma soprattutto è da sempre universalmente considerato la base fondamentale per sviluppare il dialogo con i nuovi mercati dell’Est. Meno che meno comandano i partiti e le elezioni delle scorse settimane sono là a testimoniarlo. > segue
Società
Per gestire una crisi? Serve buon fiuto
di Paolo Legrenzi
Anche a Nordest i manager aziendali di fronte al «pericolo», e quindi al rischio, sono in difficoltà. Ma in questo caso deve valere la regola del saggio che, a differenza della persona razionale, non decide sulla base di quello che gli è successo, bensì di quello che gli potrebbe succedere. E’ bene dunque anticipare ogni eventualità, vagliando piani alternativi. Ma attenzione a non eccedere con la fiducia in se stessi, dimenticandosi degli altri > segue
E lungo il Brenta, la cittadella della qualità
di Mattea Guantieri
Si chiama Verve, sorgerà a Fiesso D’artico nel 2011 e sarà il nuovo polo attrattivo per il mondo della calzatura, del sistema moda veneto e del turismo. Nel progetto, l’idea di unire in un continuum tutta la filiera, dalla creazione alla vendita. Nel piano rientrano: un centro stile per la ricerca, un museo della Moda, laboratori artigianali, showroom ma anche uffici, residenze aree commerciali e verde pubblico per un investimento iniziale di 120 milioni > segue
Hollywood? Una filiale di Pordenone
di Lisa Peratoner
Nata da uno spin off della Seleco, Sim2 Multimedia di Pordenone è oggi un’azienda specializzata nella produzione di prodotti per il cinema da casa e display professionali. Ma la tecnologia è troppo sofisticata per il mercato nazionale. Così l’azienda è andata all’estero stringendo solide partnership con registi come David Lynch e Francis Ford Coppola che non sanno più rinunciare alla qualità made in Italy. «La prospettiva di chi opera in una nicchia di mercato – spiega il presidente - non può che essere necessariamente di scala mondiale. Abbiamo perciò dovuto emigrare in Paesi dove queste tecnologie sono consolidate, specialmente negli Usa». > segue
Contro il buio, il Veneto hi-tech
di Silvia Pasqualetto
Dall’audiolibro alla macchina che permette con solo due tasti di acquisire l’immagine della parola fino al cellulare parlante: le imprese dell’area stanno sperimentando sempre nuove soluzioni per ovviare alla tecnologia Braille ormai in disuso. Le esperienze di Tifosystem e del centro bellunese del libro parlato. Ma anche le cene al buio e le visite tattili al museo, anche per vedenti. > segue
Speciale
Padova vuole uscire dal tunnel
di Anna Bassano
Perché l’economia riparta, spiega il presidente della locale Confindustria Francesco Peghin «serve uscire dall’utilità del momento e realizzare progetti solidi e duraturi». Insomma: «Serve una metamorfosi». Il sistema sta ancora attraversando una fase recessiva ma in decelerazione. E’ quindi giunto il momento scommettere sui punti di forza: terziario avanzato, turismo e logistica, visto la posizione di snodo al centro del Veneto. Nel rapporto l’economia provinciale in cifre, le riflessioni di Roberto Furlan ai vertici della locale Camera di Commercio e l’esperienza dei sindaci del Camposampierese. > segue
Tempo libero
Itinerari eno-gastronomici
Il cuoco multimediale
di Antonio Di Lorenzo
Massimiliano Alajmo, a Le Calandre di Padova, sperimenta nuovi percorsi di gusto giocando con la memoria e l’emozione, legando l’una e l’altra al piatto. Il ristorante abbina classe e ironia ma per chi desiderasse un ambiente più informale basta girare l’angolo e sostare all’adiacente Calandrino che ne conserva la filosofia, ma il conto è più abbordabile. Nel piatto si scoprono dessert come «La tessitura» servita con ago e filo dove sono infilati dodici tipi di tessuti, da toccare e abbinare a ciascun sapore. Ma il genio si esprime anche in Cantina con una rivoluzione prestigiosa: i vini non sono infatti ordinati per Paese bensì per vigneto. > segue